Non c'è niente, che sia per sempre - Alice Nember
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Non c’è niente, che sia per sempre

Mi sto allenando con una maschera sulla faccia ed una sui capelli.
L’ ultimo giorno arancione pioveva ma ho visto l’arcobaleno, ed ho pensato potesse essere un auspicio, se buono ancora lo ignoro

Tutto questo, un anno fa, non credevo sarebbe durato un anno, al 17 di marzo 2021 credo che, tutto questo, non finirà quest’anno.

Piango e sorrido quando mi occorre farlo, ma ho la strenua convinzione, di stare meglio con gli occhi che brillano rispetto a quando sono appannati

Metto i roller di quando avevo 16 anni ed ancora mi stanno, cado e mi rialzo, perché sono stata fatta per questo.
E’ il mio Talento con la T maiuscola.

Gli Afterhours come colonna sonora degli istanti distanti, consigliati tempo fa da una persona unica, alla quale non diedi retta, ma rivalutai la mia scelta, un giorno che sentivo forte la sua mancanza.

Non trovo un senso, ma non lo cerco più.

Sto perdendo un tempo che nessuno mi restituirà, già, come tutti, ma a me interessa di me

Ho baciato persone che mi hanno toccata, come dove quanto e perché non lo dico
Brucia negli occhi l’alba con i Pinguini Tattici Nucleari nei pods, e mi commuove quanto sia vero che, dopo il buio, esplode il giorno
Faccio progetti con le mie amiche vere, quelle con le quali voglio stare al netto dei lockdown, e per le quali infrangerei tutti i coprifuoco di Draghi
La mia testa brulica di parole, vanno veloci, si scontrano, generano altre parole, ed allora l’arma migliore per reagire è il silenzio

Sto bene.
Nonostante tutto