Equilibrio docet - Alice Nember
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Equilibrio

Equilibrio docet

Equilibrio.

Una vita che ricomincia necessita di equilibrio.

Equilibrio è una parola strana, una di quelle parole che vengono usate spesso e volentieri di sproposito; va ad aggiungere qualcosa ad un qualcosa che già basta di per sé, e che serva davvero nominarlo… beh, bisognerebbe chiederselo se è davvero il caso di farlo!

In realtà, equilibrio, ha parecchie sfumature: c’è la sua connotazione come aggettivo, spesso legato ad una leggera noia; quello che afferma un senso di assennatezza vana, che al riflesso luccica di saput(ell)o; poi c’è la sua natura di moto ad un luogo che nessuno sa, quell’invocazione nell’eccesso, una preghiera mai sussurrata, una finta volontà di porre ordine laddove regna il caos; infine c’è il suo essere sostantivo, che capisci essere sostanziale quando meno te lo aspetti, quando decidi che per te è bene.

 

Ed allora, in quell’ultimo caso, che lo chiami Equilibrio, gli metti la lettera maiuscola davanti, e gli parli insieme, come ad un idolo terrestre e fattibile, che vorresti vivesse con te, abitasse la tua casa, ma anche le tue gesta e le tue decisioni, insomma… che facesse un po’ lui!

 

Quindi, per ricominciare, come ho scritto l’altro ieri, conditio sine qua non, è stata chiamare a raccolta tutto il (pochissimissimissimo) Equilibrio che conosco e mi riconosco; e far così partire la litania: “Oh sommo Equilibrio, come posso io, inconcludente esserino volto al dissipamento di ogni buona volontà, riuscire nella Grande Impresa di ricominciare?”

 

E, voi non ci crederete, ma l’Equilibrio ha parlato.

Ebbene si, ragazzi e ragazze, signori e signore, ladies and gentleman, l’Equilibrio, non solo ha parlato, ma sopratutto ha delucidato

CREATI UNA ROUTINE, solo così potrai non solo RICOMINCIARE,         ma addirittura MIGLIORARE

Niente-popò-di-che!

 

Ergo, colma di entusiasmo, come solo chi ha ricevuto l’epifania per antonomasia, ho iniziato a progettare una routine, ed il mio 2021 primo mese parte seconda, è ordunque tracciato secondo questa mission: CREARMI UNA ROUTINE.

 

Per farlo vorrei tracciare regole indispensabili ed imprescindibili, e lasciare una specie di vademecum, che possa esercitare spirito di iniziativa:

1* la routine serve sempre quando abbiamo un obiettivo da perseguire

2* la routine deve essere adeguata al momento e alla persona che la progetta

3* la routine non può stressarci, quindi dev’essere fattibile ed arrivabile per le nostre necessità ed abitudini

4* la routine è personale, copiare quella di qualcun altro, non è un’idea vincente, nemmeno quando la si progetta in coppia, può somigliarsi, o meglio comprendere quella del partner, ma non può essere perfettamente aderente

5* la routine non è una zona di comfort totale, quindi mettete delle cose che non fanno già parte del vostro quotidiano, ma che vorreste potessero diventarlo

6* la routine deve prevedere un giorno di evasione, quindi una volta o due a settimana, la routine deve completamente essere scardinata

 

E, condizione indispensabile: no, la routine non può prescindere dal lockdown, anzi ne deve tener conto e deve trarne beneficio.

Come?

E che ne so io? Voi iniziate a provare… poi vediamo chi ci riesce!