21 settembre... autunno - Alice Nember
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21 settembre… autunno

Che bizzarro che è l’autunno, con quelle sue sfumature che non stanno solo sulle foglie degli alberi, cambiando i colori alla natura, ma abbondano nelle emozioni che proviamo, quelle stesse emozioni che a volte ci muovono, altre volte ci limitano, e spesso ci cambiano…

Ecco, autunno è un po’ esigenza di cambiare, volontà di trovare il nuovo laddove, tutto pare fermarsi; che quasi come in un’antitesi dell’essenza stessa della stagione, cominciano buio, freddo, brevità… eppure, mai come a settembre o giù di lì, vien voglia di ripartenza.

Che se gennaio, è l’inizio, settembre, è ri-inizio.

Iniziare di nuovo, dare una seconda opportunità ad un qualcosa, che magari ti è piaciuto, magari no; magari hai sottovalutato, magari no; magari non hai ponderato bastevolmente, o forse si… fatto stà che ti senti in diritto di passare nuovamente dal via, senza pendenze a tuo carico; ricco di un bagaglio di imprevisti, ma non scevro di probabilità.

Il 2020, lo abbiamo detto, ridetto e letto, è scompiglio dentro di noi, è quella bomba esplosa, che ha lasciato tracce, inutile dire il contrario; e forse di viverne quest’ultima parte, siamo anche legittimati a non averne troppa voglia…

Eppure, come quel fantomatico bicchiere mezzo pieno, io voglio vederla all’esatto opposto, ovvero voglio darmi la possibilità di pensare che se tanti mesi sono stati crucialmente aspri, cattivi, velenosi, e lugubri, è perché ora ci spetta la giusta quantità di sole, quella necessaria a far spuntare arcobaleni dopo le tempeste, e sorrisi sui volti rigati di lacrime.

E quale tempismo peggiore, e quindi perfettamente in linea con un anno così ingestibile, che non di darci sole, quando siamo ad un passo da piogge e freddo?

Io come andrà non lo so.

Le bacchette magiche sono al di fuori della mia portata, tuttavia ho sempre con me il dono di poter scegliere… e cosi ho deciso come affrontarlo.

Io so che cosa cercherò di prendermi da questo autunno… e tu?